Disfunzione Erettile: cause e rimedi La disfunzione erettile

Disfunzione Erettile. Un focus su questa patologia

Molti uomini si interrogano su quali siano le cause della Disfunzione Erettile e quali le possibili cure.

In questa sezione, approfondiremo assieme tutti gli aspetti legati a questa patologia, per avere un quadro il più chiaro possibile. 1,2

Che cose

Disfunzione Erettile: pochi ne parlano, molti ne soffrono

Condizione più comune di quanto si possa pensare, la disfunzione erettile (DE) riguarda molti uomini. Dal punto di vista medico, la DE è la persistente o ricorrente incapacità di raggiungere o mantenere un'erezione sufficiente a ottenere una prestazione sessuale soddisfacente.1,2 L'erezione è un evento complesso che determina cambiamenti nei muscoli, nei nervi e nei vasi sanguigni del pene, tuttavia, per semplificare, si può affermare che la DE si verifica quando nel pene non arriva o non rimane una quantità di sangue sufficiente a mantenere l'erezione3.

Può essere parziale o completa. Nella sua forma parziale, la più comune, si manifesta attraverso la diminuzione della rigidità del pene in fase di erezione e attraverso l'incapacità di mantenere l’erezione per un periodo di tempo sufficiente a concludere un atto sessuale. Quando si è invece in presenza di una incapacità totale di raggiungere un’erezione si parla di DE completa.2

Si può essere affetti da Disfunzione Erettile anche in presenza di un normale desiderio sessuale ed essendo in grado di raggiungere l’orgasmo e di eiaculare2. Il modo migliore per affrontare il problema è parlarne con un medico (medico di famiglia o specialista in uro-andrologia). Sebbene la sua più evidente manifestazione avvenga in camera da letto, si tratta in realtà di una patologia più insidiosa, che incide su molti altri aspetti della vita, dalle relazioni interpersonali all'autostima4.

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QUANDO PARLARNE

Una défaillance occasionale non deve suscitare preoccupazione. Se però si verificano di continuo o di frequente, è bene parlarne con il proprio medico poiché potrebbe trattarsi di un segnale di disfunzione erettile. Ignorare il problema non è la soluzione. Oltre all’impatto sulla qualità di vita dell’uomo e della coppia, potrebbe mettere in pericolo la salute generale. Infatti, se fino a 20 anni fa si pensava che la disfunzione erettile fosse esclusivamente legata a problematiche psichiche, oggi sappiamo con certezza che può essere la conseguenza di altre patologie o terapie farmacologiche. Anche per questo non va trascurata.

quando parlare di impotenza

Eppure solo il 20% degli uomini con DE cerca una diagnosi e una soluzione

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CAUSE E FATTORI DI RISCHIO8,9,10,11,12,13

Possono essere molteplici le cause che danno luogo a manifestazioni di disfunzione erettile. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi può essere trattata. I fattori di rischio principali sono età , fumo di sigaretta, abuso di alcool e sostanze stupefacenti, farmaci (antipertensivi, antidepressivi, tranquillanti maggiori, ormoni, ecc.), diabete, obesità e dislipidemie, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, aterosclerosi, endocrinopatie (ipogonadismi, iperprolattinemie), malattie sistemiche croniche (insufficienza renale cronica, epatopatie), malattie neurologiche centrali e periferiche (morbo di Alzheimer, malattia di Parkinson, sclerosi multipla, malattie demielinizzanti, ernie discali, traumi midollari e perineali), chirurgia della pelvi (chirurgia radicale per neoplasia della prostata, della vescica, del grosso intestino).

SINTOMI E DIAGNOSI14,15,16

La disfunzione erettile può manifestarsi in diverse forme:

  • Totale assenza di erezione
  • Erezione parziale, insufficiente a consentire la penetrazione
  • Impossibilità a mantenere l’erezione per tutta la durata del rapporto

Fondamentale la visita dal proprio medico che, per giungere ad una corretta diagnosi, analizzerà la storia clinica del paziente (anamnesi), condurrà una visita medica generale e mirata, prescriverà alcune analisi del sangue, per poi valutare l’opportunità di realizzare alcuni esami specialistici. Tra questi:

  • Rigidometria peniena notturna: un apposito strumento valuta la presenza o l’assenza di erezioni notturne, che normalmente ogni uomo ha in maniera inconsapevole durante il sonno. Si esegue su 2 nottate consecutive.
  • Ecocolordoppler penieno dinamico: consiste nel valutare la componente vascolare del pene, la presenza di alterazioni delle strutture dei corpi cavernosi (fibrosi, placche), del flusso arterioso penieno e del meccanismo veno-occlusivo penino.
  • Test di farmacoerezione intracavernosa: esamina la riposta erettiva dopo l’iniezione intracavernosa di un farmaco vasoattivo a dosaggio standardizzato.
  • Cavernosometria – cavernosografia: indagine finalizzata alla valutazione dettagliata della competenza venocclusiva. Indicato in casi molto selezionati.
  • Test neurofisiologici: condotti su pazienti selezionati, per escludere problematiche di natura neurologica
  • Biotesiometria: misura la soglia di sensibilità vibratoria peniena
  • Studio del riflesso bulbo-cavernoso: indaga gli aspetti neurologici del sistema urogenitale, attraverso lo stimolo elettrico del nervo pudendo.

La diagnosi di DE nell'uomo maturo

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MITI E PREGIUDIZI SULLA DISFUNZIONE ERETTILE

Sulla Disfunzione Erettile circolano numerose informazioni e credenze errate.
Un primo passo per affrontarla al meglio può essere sfatare alcuni dei più comuni pregiudizi e falsi miti.

I TRATTAMENTI DISPONIBILI16,17

La Disfunzione Erettile può costituire il sintomo di altre patologie; anche per questo motivo, se si ha il sospetto di esserne affetti, è importante rivolgersi al proprio medico per capire quale ne sia la causa e quale il trattamento più indicato per la DE e per l’eventuale patologia sottostante. Prima di iniziare qualsiasi trattamento, è importante comprende l’origine della disfunzione erettile (organica, psicogena o mista) attraverso gli esami che il medico riterrà più opportuno effettuare. Non tutti i pazienti, infatti, hanno gli stessi bisogni: ogni paziente ha esigenze diverse, la cui importanza varia al variare delle condizioni personali. Il medico deve quindi identificare la terapia più idonea e fornire ai pazienti aspettative realistiche a lungo termine.

Ad ogni modo, un suggerimento fondamentale è agire sullo stile di vita e gestire tutte le componenti di ordine emozionale e relazionale che possono essere alla base del deficit erettile. Mettere in pratica una serie di buone abitudini consente generalmente di tornare a esprimere la propria sessualità in modo appagante, per sé e per il partner. Un corretto stile di vita comprende l’esercizio fisico, l’abbandono del fumo, la correzione dell’obesità e il trattamento del diabete mellito eventualmente presente.

Il medico può decidere di correggere lo stile di vita e eliminare i fattori di rischio prima o contemporaneamente all’inizio della terapia. La terapia di prima scelta è costituita dagli inibitori delle fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5-Is). Sono disponibili 4 farmaci approvati per il trattamento della disfunzione erettile; sono tutti farmaci da assumersi per via orale e tutti hanno l’effetto di favorire l'erezione dopo stimolo sessuale.

In caso di insuccesso della terapia orale o di impossibilità ad assumere farmaci orali, la disfunzione erettile può essere affrontata attraverso iniezioni intracavernose, prostaglandine intrauretrali, pompe a vuoto (vacuum device) o protesi peniene. Queste ultime erano considerate fino a oltre venti anni fa l’unico trattamento efficace per la disfunzione erettile. Oggi la protesi peniena viene considerata in caso di mancata efficacia degli altri trattamenti; la sua affidabilità è molto migliorata negli ultimi anni, così come la sua efficacia. Resta immutata l’irreversibilità della procedura: dopo l’impianto non è più possibile passare ad altre forme di terapia, come quella orale o iniettiva. Esistono inoltre delle possibili complicanze, come l’insorgenza di infezioni o il verificarsi di danni meccanici a carico della protesi stessa.

Al di là di questi livelli di trattamento, l’aspetto psicologico riveste una grande rilevanza nei casi di disfunzione erettile, ragion per cui la psicoterapia, associata ad altre forme di trattamento, è senza dubbio un utile supporto.

Il trattamento più efficace

La disfunzione erettile non è solo un problema dell’uomo, ma influenza la relazione di coppia. Anche per queste ragioni la scelta del trattamento deve tener conto dei bisogni e delle priorità di entrambi.

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Se i pazienti ricevono adeguate indicazioni circa le rispettive caratteristiche e l’uso appropriato dei trattamenti disponibili e viene loro fornita la possibilità di scegliere un trattamento per la DE adatto alle necessità e preferenze individuali, è probabile che essi ottengano miglioramenti clinicamente rilevanti e siano soddisfatti del trattamento.19 Fattori come la spontaneità, la “naturalezza”, l’inizio e la durata d’azione possono influenzare la preferenza del paziente nel trattamento della DE.20

DIABETE21,22,23

Il diabete mellito è una tra le malattie più frequenti nei maschi e si associa a disfunzione erettile in un’elevata percentuale di casi, con una prevalenza significativamente maggiore rispetto alla popolazione generale; la prevalenza aumenta con l'età, la durata e la gravità della malattia.

Perché è importante la diagnosi di DE? In pazienti diabetici ad alto rischio di malattie cardiache, la diagnosi di disfunzione erettile consente di identificare un importante fattore predittivo di eventi cardiovascolari maggiori. Sebbene infatti il diabete sia di per sé un fattore di rischio cardiovascolare, nei pazienti con DE questo rischio aumenta. L’eccesso di glucosio nel sangue, oltre ad un irrigidimento delle pareti dei vasi sanguigni, causa nelle terminazioni nervose una riduzione della produzione di ossido nitrico, che è il mediatore fondamentale dell’erezione. Tale meccanismo, che si verifica con conseguenze differenti in tutti i vasi del corpo umano, a livello penieno produce danni neuro-vascolari con ripercussioni sull’erezione. La DE è spesso il primo sintomo di comparsa di diabete.

DEPRESSIONE23,24

Il rapporto tra disfunzione erettile e depressione può tradursi in un circolo vizioso di reciproca influenza rendendo difficile diagnosi e scelta terapeutica. In questi casi il counseling del paziente e una multidisciplinarietà psichiatra-psicologo risultano vincenti per ottenere un buon risultato.

MALATTIE CARDIOVASCOLARI25

La Disfunzione Erettile può essere considerata un marker precoce di aterosclerosi sistemica ed un predittore di malattie coronariche e di eventi cardiaci. Tutti i pazienti con DE dovrebbero essere sottoposti ad una valutazione cardiovascolare di base ed incoraggiati ad adottare uno stile di vita sano, a smettere di fumare e perdere peso attraverso la dieta e l’esercizio fisico. Identificare e modificare i fattori di rischio cardiovascolare può non solo migliorare la vita sessuale del paziente, ma anche avere un grande impatto sulla morbilità e mortalità nella popolazione con DE.

IPERTENSIONE ARTERIOSA26

La minore elasticità dei vasi arteriosi dovuta all’ipertensione ostacola il meccanismo dell'erezione che, al contrario, prevede un rilasciamento dei vasi penieni. D’altra parte, anche alcune delle terapie farmacologiche utilizzate per correggere l’ipertensione possono causare disfunzione erettile. La presenza di altri fattori di rischio (come ad esempio il fumo di sigaretta) aggrava il quadro rendendo i vasi ancora più rigidi. Per questo motivo negli uomini con ipertensione arteriosa è bene svolgere un’indagine utile a verificare lo stato della sfera sessuale e viceversa.

SINTOMI DEL BASSO TRATTO URINARIO INFERIORE/IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA16

La disfunzione erettile e i sintomi del basso tratto urinario (minzione più frequente o difficoltosa o il doversi alzare la notte per urinare, ecc.) riconducibili a iperplasia prostatica benigna (IPB) sono spesso associati. La ragione di questa associazione non è del tutto compresa; come probabili cause sono state indicate l’infiammazione e la riduzione dell’apporto di ossigeno ai tessuti del pene e dell’apparato urinario inferiore.

ULTERIOSI CONDIZIONI CHE POSSONO ASSOCIARSI A DISFUNZIONE ERETTILE16

Perché l’erezione possa avere luogo, è necessario che i nervi e i vasi sanguigni, così come i tessuti circostanti del pene siano integri e funzionanti: ecco perché traumi, alterazioni strutturali o certe forme di intervento chirurgico o radioterapico a carico degli organi della parte inferiore dell’addome possono compromettere la funzione erettile. Per lo stesso motivo, anche malattie o traumi a carico dei nervi periferici o del sistema nervoso centrale possono associarsi a disfunzione erettile.
Un aumento o una riduzione dei livelli di alcuni ormoni possono influire negativamente sulla funzione erettile: sulla base della storia clinica, della visita del paziente e di alcuni esami del sangue, il medico può ritenere necessario condurre ulteriori accertamenti per valutare la presenza di alterazioni ormonali. Non solo i farmaci antiipertensivi, ma anche alcuni altri farmaci assunti sotto controllo medico possono inibire la funzione erettile, come quelli attivi sul sistema nervoso centrale o sulla regolazione del sistema ormonale. L’alcol e molte droghe come pure gli steroidi anabolizzanti esercitano un effetto negativo sulla funzione erettile.

ISTRUZIONI PER IL PAZIENTE

Queste sono le domande standard che il medico ti potrebbe rivolgere per verificare se hai la DE. Rispondendo al questionario e salvando o stampando le tue risposte potrai raccogliere informazioni importanti da portare con te alla visita medica.

Salute sessuale è una parte importante del benessere fisico ed emotivo globale di una persona. La disfunzione erettile è un tipo di disturbo sessuale molto comune. Ci sono diversi tipi di trattamento per la disfunzione erettile. Questo questionario è stato pensato per aiutare lei e il suo medico a capire se ha problemi di disfunzione erettile ed eventualmente per parlare dei tipi di trattamento.

Per ciascuna domanda ci sono più risposte e le viene chiesto di scegliere quella che descrive meglio la sua situazione. La preghiamo di assicurarsi di selezionare almeno una risposta (una sola), facendo una crocetta sul numero che più corrisponde alla sua risposta.

Negli ultimi sei mesi:

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Come valuterebbe il suo livello di fiducia nel poter raggiungere e mantenere un'erezione?

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Come valuterebbe il suo livello di fiducia nel poter raggiungere e mantenere un'erezione?

  • Molto basso
  • Basso
  • Moderato
  • Alto
  • Molto alto

2/5)

Quando ha avuto delle erezioni in seguito a stimolazione sessuale, quanto spesso queste erano tali da permettere la penetrazione?

  • Non ho avuto nessuna attività sessuale
  • Quasi mai o mai
  • Poche volte (molto meno della metà delle volte)
  • Qualche volta (circa la metà delle volte)
  • La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)
  • Quasi sempre o sempre

3/5)

Durante il rapporto sessuale, quanto spesso è stato in grado di mantenere l'erezione dopo aver penetrato il/la partner?

  • Non ho tentato di avere rapporti sessuali
  • Quasi mai o mai
  • Poche volte (molto meno della metà delle volte)
  • Qualche volta (circa la metà delle volte)
  • La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)
  • Quasi sempre o sempre

4/5)

Durante il rapporto sessuale, quanto difficile è stato mantenere la sua erezione fino al completamento del rapporto?

  • Non ho tentato di avere rapporti sessuali
  • Estremamente difficile
  • Molto difficile
  • Difficile
  • Poco difficile
  • Per niente difficile

5/5)

Quando ha tentato di avere un rapporto sessuale, quanto spesso è stato soddisfacente per lei personalmente?

  • Non ho tentato di avere rapporti sessuali
  • Quasi mai o mai
  • Poche volte (molto meno della metà delle volte)
  • Qualche volta (circa la metà delle volte)
  • La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)
  • Quasi sempre o sempre

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